Se avete installato iOS 13 beta e avete dei problemi al vostro iPhone forse potete beneficiare della procedura di downgrade (cioè tornare ad un sistema operativo precedente, possibilmente in versione stabile e non beta).

Come riporta anche Wikipedia “una versione beta è una versione non definitiva, ma già testata dagli esperti, che viene messa a disposizione di un numero maggiore di utenti, confidando proprio nelle loro azioni imprevedibili che potrebbero portare alla luce nuovi bug o incompatibilità del software stesso.”

Ovviamente essendo delle versioni preliminari possono (anzi, spesso hanno) dei problemi, delle funzioni non complete, delle idee che magari nelle versioni ufficiali non ci saranno più, delle incompatibilità con certi modelli di iPhone, etc.

La prima cosa che viene in mente è tentare il downgrade direttamente da iTunes, ma spesso e volentieri può risultare un’esperienza frustrante, perché ovviamente Apple pensa bene a come far aggiornare in avanti, ma “disaggiornare” (termine inventato, eh) non è propriamente previsto e agevole.

 

Fare il downgrade da iOS 13 beta a iOS 12 senza iTunes

Per fortuna ci sono dei software di gestione dati per iPhone che permettono di eseguire operazioni anche senza usare iTunes, che infatti possono spesso aiutare in modo decisivo per eseguire il downgrade di iOS in modo molto più agevole. Con questi software è quindi possibile bypassare iTunes e procedere al “ritorno al passato” verso una precedente versione di sistema operativo “ufficiale” e stabile.

Con “dr.fone – Repair (iOS)” i passaggi sono molto semplici: Collega il tuo dispositivo iOS al Mac e avvia l’app; Clicca sul modulo “Ripara” e vai all’opzione Ripara iOS; Selezionare una delle due modalità e confermare la scelta selezionando la versione di iOS 12 visualizzata e fare clic su “Avvia”; Attendi qualche istante mentre l’applicazione scarica il firmware compatibile per il tuo dispositivo iOS.

iOS 13 Beta ci fa conoscere diverse nuove funzionalità, come un nuovo sistema di trasferimento dati fra dispositivi, migliorrà la connessione alla Apple TV, si potranno comprimere e decomprimere file zip e scaricare file da chiavette, etc. Tutte funzioni che nella beta si potrebbero provare. Ma come detto in precedenza installare il sistema operativo di mamma Apple prima della sua ufficializzazione e distribuzione in versione stabile può creare dei problemi di vario tipo, anche il blocco del melafonino o qualche glitch strano.

 

Recuperare dati su iOS in caso di problemi

Se la sfortuna vuole che alcuni dati vadano persi o corrotti, si può utilizzare un software di recupero dati da iOS che proverà a fare una scansione del dispositivo e ripristinare i dati andati perduti o rovinati fixando alcune problematiche comuni. Ovviamente si potrebbe partire con un ripristino da iTunes ma spesso non abbiamo backup molto recenti e quindi i dati memorizzati dall’ultimo backup al momento del ripristino non ci sarebbero.

Anche in questo caso si salta a più pari il programma della mela e si passa ad un software esterno che si occuperà sistemare il dispositivo e recuoerare quanto possibile, proprio senza passare dalla app di Apple.

Ma non solo, ad esempio “dr.fone – Repair (iOS System Recovery)” è utile per risolvere diversi problemi del sistema operativo mobile di Cupertino, senza avere conoscenze tecniche in merito. Ad sempio è spesso utilizzato per “fixare” situazioni come: blocco in modalità di recupero o DFU, schermo bianco “white screen of death”, avvio ripetitivo in loop, dispositivo congelato “frozen”, telefonino che continua a riavviarsi da solo e altre problematiche.

Questo software può lavorare in due diverse modalità, una standard che proverà a sistemare tutti i problemi, senza nessuna perdita o modifica dei nostri dati. Se la situazione è davvero critica si può passare al modo avanzato, che sistema problemi gravi di iOS ma necessita un reset completo del dispositivo.

I passaggi sono semplici: si lancia la app sul Mac, si scarica il firmware corretto, si passa alla risoluzione dei problemi automatica. Il software è compativile con10.14 (macOS Mojave), Mac OS X 10.13 (High Sierra), 10.12 (macOS Sierra), 10.11(El Capitan), 10.10 (Yosemite), 10.9 (Mavericks) o 10.8.

 

Conclusioni

È sempre bello vedere che Apple rilascia le versioni dei sistemi operativi in beta, significa che grazie agli utenti può raccogliere moltissimi test dalla vita reale, ma spesso installarli sul telefono che usiamo correntemente non è una buona idea perché le beta sono versioni non stabili e non complete. Quindi il consiglio è usare un secondo iPhone. Se non lo avete e avete riscontrato problemi è meglio tornare indietro alla versione precedente, la strada più facile è usare appositi programmi. D’altro canto anche con le versioni stabili possono esserci problemi software, quindi quando accade e non avete un backup su iTunes fresco fatto da poco, è meglio provare a risolvere con software appositi che lavorano senza bisogno di resettare l’iPhone nel caso di problemi conosciuti e non disastrosi.

Ovviamente questi sono consigli di massima e la regola aurea è fare spesso backup anche sul Mac. In via generale provare le beta è sempre una bella emozione ma anche qui consigliamo prudenza.

 

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