Il calcio è lo sport probabilmente più diffuso al mondo, vista la platea di persone che lo seguono e viste le mode portate avanti dai calciatori ormai trasformatisi in veri e propri personaggi mediatici: è infatti sempre più frequente vedere i giocatori più famosi e pagati del mondo ostentando oggetti all’ultimo grido, che soltanto loro riescono a far diventare di moda, in pubblicità o su social media. Fin da quando arrivano allo stadio nell’autobus della loro squadra o anche nel momento in cui escono in zona mista dopo una partita, tutti sono solitamente impegnati ad ascoltare musica attraverso delle cuffie bluetooth di ultima generazione oppure sono intenti a usare il loro nuovissimo iPhone.

Parlando proprio di iPhone, chi non ricorda la grande e famosa celebrazione di un goal nel derby romano da parte di Francesco Totti, che si immortalò da solo con la curva Sud sullo sfondo con un selfie storico fatto proprio con il principale smartphone della Apple. Questo strumento, ormai indispensabile per chiunque, viene però usato in modo diverso da utenti normali e calciatori. Questi ultimi, infatti, essendo personaggi pubblici hanno in qualche modo il dovere di aggiornare i loro fan attraverso immagini, video o quant’altro sia possibile diffondere attraverso app come Instagram, Facebook o Twitter.

 

 

Dall’altro lato dello schermo, invece, la normale clientela degli smartphone, utilizza il proprio dispositivo mobile per utilizzare una serie di app legate al calcio. Tra queste troviamo quelle delle società di scommesse più lungimiranti, che hanno creato app per scommesse sulla Serie A come ha fatto bet365, ma non solo: diventato ormai uno strumento alla portata di ognuno, lo smartphone permette di seguire in tempo reale ogni evento sportivo di prim’ordine, dato che oggigiorno è possibile fruire sia di dirette live scritte sia di broadcast autorizzati a trasmettere le partite in tempo reale e attraverso una connessione Internet. Il caso recente di DAZN, piattaforma russa appartenente al gruppo Perform, è uno dei più evidenti di tutti. La spesa dell’emittente nell’anno 2019, di oltre 2 miliardi di euro, fa capire fino a dove si spingono questi nuovi riflettori del calcio moderno, i quali fanno ovviamente leva sugli smartphone e sui tablet per poter diffondere il loro prodotto in modo rapido, conveniente ed efficiente.

 

In definitiva, la culminazione dell’era digitale ha travolto tutti gli utenti del mondo, creando due mondi diversi che interagiscono tra di loro ma non sempre in maniera bilaterale. Se, infatti, un calciatore pubblica un’immagine su Instagram, saranno in molti fan a commentarla, ma difficilmente lui si lascerà coinvolgere in una conversazione. Se i grandi personaggi dello sport hanno bisogno di promuovere autonomamente la propria immagine e fanno degli smartphone uno strumento sempre presente e necessario, gli utenti che li seguono sia attraverso i social sia attraverso le app per lo streaming online, sono invece soltanto dei passivi fruitori del servizio disponibile attraverso la connessione. Avere un dispositivo mobile, dunque, ha finito con il trasformare il legame tra l’utente medio e i calciatori, i veri attori protagonisti sia nelle dirette live su social sia durante gli incontri trasmessi dalle piattaforme tv che si appoggiano al web.

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